LE VOSTRE TESTIMONIANZE AL 3° LIVELLO DEL CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE

Meditazione e Dinamica Mentale, Alberto Chiara, Torino

Meditazione e Dinamica Mentale

Giusy Semeraro – 12 luglio 2016 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE
Caro Alberto, 
continuo ad abbandonare il corpo, è una sensazione bellissima! Vorrei ringraziarti per le tecniche che mi hai insegnato perché solo insegnando al corpo a vivere rilassato, come tu ci insegni, sono riuscita a risolvere un problema di salute, in quanto mi avevano prescritto un intervento chirurgico per ispessimento dell’utero a novembre 2015.
 Seguendo il tuo prezioso consiglio di aspettare, continuando ad abbandonare il corpo con grande felicità, quando è arrivato il momento dell’intervento a maggio 2016 non c’era più nulla! I medici hanno detto che probabilmente c’era stato un errore….. ovviamente perché non si può guarire……
Grazie infinite per quello che ci insegni e ci trasmetti
.

Laura Losa – 29 Luglio 2016 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE.

IL METODO CHIARA MI HA AIUTATA AD ENTRARE IN CONTATTO CON LA VERA NATURA DI ME STESSA; IL PROCESSO DI CONOSCENZA SUL FUNZIONAMENTO DELLA MENTE, STRUMENTO AFFASCINANTE E…AL MIO SERVIZIO (!) E’ STATO LA BASE DA CUI E’ PARTITA LA PRATICA QUOTIDIANA DELLA MEDITAZIONE E, QUESTO, GRAZIE AD ALBERTO.
LE MIE PAURE, RETAGGIO MENTALE, SONO DIVENTATE VIA VIA RIDICOLE…QUANDO SOPRAGGIUNGEVANO MI DICEVO ” E’ SOLO LA MENTE…IL CUORE! ESPANDO IL CUORE..;) ! ” E COSI’ ANCHE GLI ATTACCHI DI PANICO CHE SOPRAGGIUNGEVANO PUNTUALMENTE OGNI VOLTA CHE SALIVO IN AUTO ,SE NE SONO ANDATI PER SEMPRE. ORA STO BENE, DAVVERO BENE..E IL MIO CUORE, CHE HO IMPARATO AD ESPANDERE COL METODO DI ALBERTO, ORA AMA E RICEVE AMORE.
GRAZIE DI …..CUORE!!!

Sara Cavallera – 6 luglio 2016 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE.
Il mio corpo camminava davanti a me, io osservavo e sentivo crescere in me infiniti sentimenti di gioia e gratitudine … Così iniziava la mia giornata … Grazie Alberto Chiara ora vivo davvero … Grazie per avermi donato questa seconda vita …

Barbara Peretto – 26 maggio 2016 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE. Ciao  Alberto,

 Stavo pernsando alla lezione di martedì, argomento misterioso e altrettanto affascinante!
 Certo imparare a liberare la mente non è una cosa semplice. Non sempre si riesce a far sfumare i pensieri.
 Però, con la pratica, questi momenti diventano sempre più frequenti e lunghi. 
E quando succede, beh.. credimi, la mia sensazione è quella di entrare in un mondo senza confini dove si assapora una beatitudine infinita e dove tutto sembra possibile. 
L’ energia che ti pervade è quasi tangibile e ti mette in contatto con la parte più profonda del tuo Essere.
 E’ proprio vero, è solo nel silenzio della mente che possiamo captare il grande dialogo tra noi e l’Universo, tra noi e il mondo esterno e tutte le altre anime.
 Sempre più consapevole, che questo può avvenire solo quando abbiamo il cuore veramente aperto.

 Un grazie dal profondo del cuore per i tuoi meravigliosi insegnamenti.

Laura Navone – 21 gennaio 2016 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE. Caro Alberto, 
 volevo comunicarti due cose.
Primo: Compio i lavori di casa con il sorriso degli occhi facendoli meglio che posso, ed ho notato che gli oggetti mi riflettono la gioia di chi si sente amato. Questo serve anche a impedire che la mente divaghi in mestizie.
Secondo: ieri mi sono messa ad esercitarmi nella visualizzazione di cose piacevoli per abituare gli occhi a sorridere. Avevo casualmente vicino un orologio e ne udivo il battito. Ero profondamente rilassata, la mente vuota e mi è sembrato che non ci potesse essere nulla di così completo e così bello come quel tic tac. Avrei potuto mettermi a piangere o a ridere tanto mi sentivo parte dell’universo. Sono molto contenta.
Ciao e grazie

Vito Bertolo – 8 dicembre 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE
Circa un paio di anni fa durante un trekking sul Monviso ho avuto un “incidente” e mi sono danneggiato un tendine al ginocchio. Questo ha portato degli squilibri anche all’altro ginocchio e come risultato ho dovuto ridurre radicalmente le mie attività sportive quotidiane a causa del dolore insopportabile durante lo sforzo.
Il medico mi ha consigliato di fare si un percorso riabilitativo, ma di cercare comunque di limitare l’attività a non più di un paio di km di corsa al giorno e di utilizzare la bicicletta (che è il mio mezzo di trasporto quotidiano e principale) solamente nel weekend, altrimenti avrei logorato ciò che ancora c’era di buono nel ginocchio danneggiato.
La fisioterapista a Luglio mi ha lasciato consigliandomi un allenamento graduale, dicendomi che se dopo 6 mesi fossi arrivato a camminate quotidiane, non più di un paio di km di corsa al giorno per 3/4 giorni a settimana e pedalate “turistiche” non troppo frequenti avrei già ottenuto un ottimo risultato parziale.
Per farla breve, sono tornato dopo quasi 5 mesi con questi dati: il mio allenamento, tutti i giorni, consiste in 30 minuti di riti tibetani + ginnastica mirata + stretching + almeno 6 km di corsa la mattina, dai 10 ai 20 km di bici durante il giorno e 2 km di marcia a passo veloce la sera, e tutto questo senza il minimo dolore alle ginocchia. A volte sento un leggero disturbo in distensione, che passa nel giro di qualche secondo.
Il motivo per cui scrivo a te queste cose è che il modo in cui sto ottenendo tutto ciò è uno solo: sorridere e percepire il corpo separato da me che si rilassa mentre mi alleno. Quanta fatica all’inizio per riuscire a percepire il rilassamento durante la corsa sotto il sole di agosto, o il corpo separato durante le salite in bici, per riuscire a osservare i pensieri quando sei pieno di lavoro, per essere al parco sempre più presto per potermi concentrare sui rumori della natura circostanti o banalmente per trovare la motivazione anche nel weekend, la sera, col freddo, quando hai poco tempo e chi più ne a più ne metta. Volendo si potrebbe sempre trovare qualche facile impedimento.
A me basterebbe la giustificazione che facendo due lavori già è difficile incastrare gli orari di tutte le attività così, figuriamoci mettendo in mezzo anche l’allenamento; o che adoro cucinare, e dunque che le mie ore ai fornelli per preparare pranzo e cena di un certo tipo non deve toccarmele nessuno; o ancora che coltivo diverse passioni con impegni fissi settimanali.. ma sono tutte, come dicevo, giustificazioni.
Giorno dopo giorno infatti, la mattina sempre più presto piuttosto che in pausa pranzo, nel tragitto da un lavoro all’altro piuttosto che al rientro la sera, sono arrivato ad una routine di esercizio che fa sì che sebbene io mi alzi intorno alle 5 arrivo a fine giornata che avrei ancora energia per rifare tutto da capo.
La fisioterapista era incredula. Lei però conosce e condivide un tipo di percorso come quello che io sto facendo con te, e mi ha sorriso dicendomi che il mio ginocchio è sulla via di guarigione più naturale che c’è. Certo, ancora non posso permettermi trekking molto impegnativi o attività simili, ma so che ci arriverò.
Scusa se mi sono dilungato, ma avevo molto piacere a raccontartelo perché sono i frutti che sto raccogliendo dopo ad un anno di pratica dei tuoi insegnamenti.
Vito

Liliana Dalmasso –11 Novembre 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE.       Ho iniziato il percorso di Meditazione Dinamica con Alberto Chiara dopo tanti anni (una decina) di interesse, studio e pratica della meditazione di tradizione buddhista tibetana.
Il contatto con il Buddhismo mi ha sicuramente permesso un forte cambiamento interiore, soprattutto nel modo di vedere la realtà e di intendere gli eventi. Sono stati anni preziosi e di sicuro necessari nel mio percorso; tuttavia mi hanno lasciato un certo senso di frustrazione rispetto alla meditazione che per lunghi periodi ho praticato con molto impegno e determinazione, senza ottenere tuttavia dei risultati a mio sentire soddisfacenti.
La mia mente turbolenta si sedeva (scomoda) sul cuscino di meditazione una o due volte al giorno, per sessioni di circa mezzora: mi sembrava che non aspettasse altro per iniziare a propormi pensieri ricorsivi, pianificazioni, dialoghi vissuti o inventati, litigi, giustificazioni, affanni.. sembrava indomabile.
Ho provato metodi diversi: dalla meditazione classica del respiro, a quella camminata, a quella analitica, a quella guidata. Il problema non stava certo in queste tecniche millenarie che hanno formato generazioni di menti calme e consapevoli. Il problema, posso dire adesso, era il contesto generale in cui collocavo queste pratiche.
Vivevo la mia vita normalmente (quindi freneticamente), cercando di non provare attaccamenti (che quindi si facevano sempre più saldi) e poi cercavo requie e evoluzione spirituale in quei due momenti codificati a inizio o fine giornata. In breve tempo la meditazione diventò un compito faticoso e frustrante che cercavo di svolgere per poi avere la giornata libera: mi mancava una guida e un metodo.

Lasciato il Buddhismo e dopo alcuni anni di deriva, ho finalmente trovato una guida preziosissima in Alberto che, con un percorso estremamente semplice, progressivo, curato in ogni dettaglio (anche il più apparentemente irrilevante) sta conducendo me e tanti partecipanti del mio gruppo alle gioie della meditazione.
Perché innanzitutto si tratta di gioia. E questa è una novità entusiasmante.
Una gioia che ha bisogno di un metodo e tanta disciplina per sgorgare, ma che alla fine sgorga.
Il metodo lo insegna Alberto, la disciplina la deve trovare ciascuno di noi.
Non mancano gli alti e i bassi che caratterizzano ogni percorso di ricerca e cambiamento, ma anche per i momenti di difficoltà c’è una risposta, un consiglio, una indicazione per attraversarli. Così come per l’educazione alla disciplina ci sono delle istruzioni semplici, eppure efficacissime.

Il metodo di Alberto prevede tutto nei minimi dettagli: si arricchisce ogni giorno della Sua enorme esperienza e dei riscontri di tutti i partecipanti ed è calato nella realtà attuale, quindi tiene in conto i ritmi, le abitudini e le necessità di praticanti occidentali del XXI secolo.
L’ho vissuto come un laboratorio protetto di esperimenti interiori in cui – ciascuno con i propri tempi –  si riprende consapevolezza del proprio corpo, si famigliarizza con le dinamiche della mente (propria e altrui), si attuano piccoli (ma geniali) correttivi per usare la mente anziché esserne usati, si ricerca il benessere come stato naturale dell’esistenza.
In questi mesi di corso con Alberto ho finalmente costruito il contesto corretto in cui collocare la pratica meditativa, sia a livello pratico (con le tecniche di rilassamento del corpo e di gestione dell’attenzione), sia a livello prospettico, di significato e utilità della meditazione.

Sono ancora molto agli inizi ed ho tutto da migliorare ed esplorare, ma sto già facendo esperienza di una mente più calma, di un senso di benessere generale e soprattutto di entusiasmo per questi momenti di attenzione e di consapevolezza che diventano sempre più frequenti e sgorgano in frangenti inaspettati.
Questa è la chiave di lettura più importante, per me, di questo percorso: l’entusiasmo nel fare gli esercizi proposti, impararne di nuovi, provare piccole personalizzazioni. E poi lo stupore nel vedere i risultati dopo tanti anni, quando iniziavo a desistere.
Procedendo nei mesi di lavoro, ho superato una dipendenza molto forte contro la quale combattevo da anni (usando il metodo geniale sulla disciplina), ho quasi del tutto perso l’aggressività in auto (che mi rovinava letteralmente  ogni viaggio), ho iniziato a recuperare la vitalità fisica (grazie alla scoperta dei Riti tibetani secondo il Metodo di Alberto Chiara), ho ritrovato entusiasmo per la pratica meditativa e, soprattutto, mi sono divertita. E continuo a divertirmi.
Questa è una grande novità per me perché il senso del dovere e la tensione verso i risultati hanno sempre prevalso sul piacere di fare le cose.

Quindi grazie ad Alberto per la generosità con la quale mette a disposizione di tutti noi il risultato di anni e anni di studi e di pratica, per la pazienza con la quale spiega, motiva e incoraggia tutti e per l’entusiasmo che infonde grazie alla calma e alla chiarezza mentale di chi vive nella Gioia.

Anna Maria Quinterno – 5 ottobre 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE E DINAMICA MENTALE
Da quando il momento di annebbiamento della coscienza è passato, tutte le sensazioni negative ad esso correlate sono completamente svanite.
Appena l’attenzione è riuscita ad uscire dal corpo, esse sono diventate solo memoria.
L’intero corpo lo è diventato, nel suo insieme.
Solo memoria.
Con l’attenzione fuori dal corpo, non percepisco più il corpo ma solo l’attenzione stessa.
Il corpo è lontano e io SONO solo attenzione.
Quando l’attenzione torna sul corpo, basta poco per riportarla fuori.
E’ sufficiente andare nel sorriso degli occhi, il corpo si rilassa, si attiva il cuore e sono già fuori.
Posso ripeterlo all’infinito.
Facendolo di continuo (lo sto facendo anche adesso mentre scrivo) percepisco il corpo rilassato e staccato da me, anche mentre lo utilizzo.
Più riesco a mantenere questa sensazione del corpo rilassato e lontano, più diventa leggero il suo sentire.
Rimane solo la sensazione del sorriso degli occhi.
Alleggerendosi il sentire del corpo, diventa sempre più facile sentire ed essere solo attenzione, vigile, rilassata e sorridente.
Questi momenti scaricano moltissimo le memorie negative del corpo e attivano il potere creativo.
L’energia si attiva e vuole creare, nulla la può fermare.
Solo le nostre memorie.
Con il cuore colmo di gratitudine e di un amore intenso e indescrivibile, gioioso come quello di un bambino e forte come l’energia che da origine alla vita, ti penso e ti sorrido.
Anna

7 Agosto 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE – Chiara Prina
La giornata era stata piuttosto critica, una di quelle in cui le memorie residue – ostinate – fanno capolino e creano eventi e forme corrispondenti, e poi si attaccano ai pensieri come un collante vischioso, ripetitivo e un po’ nauseante.
Una di quelle giornate in cui c’è attrito e un certo riflusso doloroso, anche se ormai fiacco, persiste, mantiene la posizione e da lì lancia frecce che pungono, e si sta nella mente, nell’emotività, al di qua dei limiti.
Vado a dormire, desiderosa di un temporaneo sollievo nell’oblìo, ma i pensieri martellano, lo stomaco segue (o precede?) a ruota, stringendosi e bruciando, gli occhi buttano fuori e io li lascio fare.
C’è, tuttavia, Chi osserva, c’è sempre. Dopo dieci mesi con Alberto non mi abbandona mai, non mi abbandona più, ed vigile, silente, osserva tutto, lascia spazio a tutto, non oppone resistenza, sta.
E il dolore in effetti non riesce a fare presa, non in modo consistente, quelle turbolenze succedono dentro di me, ma è come se in fondo non mi riguardassero davvero, sono solo stanca di ospitarle e in questo momento vorrei spegnere tutto.
A un certo punto, in uno stato di semiveglia, mi accorgo che i pensieri hanno cambiato consistenza. Radicalmente. Non sono più pensieri. Non sono più miei.
Sono invasa da un fiume di intuizioni sfolgoranti di chiarezza, non faccio in tempo (non io, in verità, ma qualcosa che potentemente mi attraversa) a formulare una domanda e già mi arriva la risposta, a velocità supersonica, anzi, per meglio dire, in totale sincronia. Non c’è scarto, la domanda contiene la risposta, la domanda è la risposta, non c’è separazione tra le due, in realtà inizia a non esserci separazione tra nessuna cosa, c’è identità.
Apro subito gli occhi, presto attenzione, sono sveglia, sono sveglissima. Non sono mai stata così sveglia.
Mi trovo in uno stato di intensissima presenza, sono completamente nell’istante, e nel millesimo di secondo di quello dopo. Le frazioni di tempo sono così minime, infinitesimali, che tutto il tempo collassa in un presente che sembra non finire mai.
Tutto è espanso. Tutto è fatto della stessa sostanza, non ci sono confini, c’è un continuum. Io sono la mia mano, l’angolo di lenzuolo che pende dal letto, la polvere sotto il mio piede, la luce che filtra dalle persiane.
Rido. Una risata freschissima. E poi una leggerezza incommensurabile, che non si può descrivere. E ancora un potere assoluto, ma un potere spensierato, non severo, un potere giocoso.
Essere lì in quel modo, in quelle porzioni di tempo indivisibili ed eterne è la massima realizzazione possibile. Non occorre altro, la pienezza è totale, la gioia completa, non sento alcun bisogno, né alcun desiderio e nello stesso tempo so che potrei godere di qualsiasi cosa (e lo faccio, anche solo guardandomi intorno) al massimo grado.
La sofferenza del giorno prima si è completamente volatilizzata, mi sembra quasi inconcepibile, da dove mi trovo, averla provata, perché da lì vedo benissimo la sua inconsistenza, da lì so – e lo so al di là di qualsiasi dubbio – che ogni stato d’animo che non sia quello in cui mi trovo adesso è dovuto solo a filtri percettivi limitati, estremamente, estremamente parziali.
Un’altra cosa che mi provoca uno stupore incantato è il vedere distintamente il processo della creazione: prima c’è il nulla, ma proprio il vuoto, poi un amore, una grazia, un divertimento infiniti e poi, in un lampo, il tutto, e cioè ogni singola cosa creata. E questo avviene continuamente, continuamente, continuamente. L’Universo intero viene incessantemente creato e ricreato in ogni istante ed è un miracolo, perché potrebbe anche non accadere. Non è cogente, non è necessario, è un atto libero, è ogni volta una scelta che scaturisce dalla più totale e incondizionata libertà. Sento e vedo questo fenomeno come un’evidenza ovvia e stupefacente nello stesso tempo.
Sono poi mossa da un impulso di movimento, mi alzo, scendo le scale, esco all’aria aperta. Durante il percorso mi balzano agli occhi, come in un film in 3D, dettagli mai notati prima: l’ornamento della grata in ferro dell’androne, la sagoma della losanga sul pavimento, il profumo dell’aria spostata dal mio braccio, il colore preciso della notte. Ogni minimo particolare ha una vividezza incredibile, ogni cosa è viva.
A tratti continuo a ridere, perché è tutto pazzesco, esattamente così, pazzesco, oltre che sconfinatamente divertente.
Mi siedo su una panchina nei giardinetti sotto casa a godermi quelli che saranno gli ultimi minuti di questa insolita esperienza, mi siedo, ma – ancora per un po’ – se lo volessi, potrei anche volare.
Io non lo so se questo sia lo stato di identificazione con la Consapevolezza, Alberto dice di sì e che gli Illuminati stanno sempre in quello stato.
Non male, in effetti.
Per ora però, grazie ad Alberto, ai suoi insegnamenti, al suo metodo, alla sua calma, e soprattutto alla fiducia incrollabile che infonde, riesco a vivere – spesso, a dir la verità – nella mia personale quotidianità, rimanendo dentro i miei confini di persona umana, che diventano via via più fluidi, uno stato altrettanto soddisfacente, che consiste nell’essere sempre più vicino al Cuore e sempre più lontano dalla Mente.
Lì, in quel luogo, in quelle atmosfere, come direbbe lui, quando la mente tace o parla con voce flebile, da lontano, e il Cuore in ogni caso non le crede, tutto è perfetto, e leggero, e ampio, e non c’è bisogno d’altro.

17 luglio 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE – Cinzia T, Torino  ….Vorrei raccontarti una sensazione che ho vissuto, un singolo episodio: mentre ero indaffarata in attività casalinghe, ma con l’attenzione separata (percepivo il corpo che si rilassava mentre lavoravo) ho provato una leggerezza corporea fortissima,  era come se avessi la sensazione che il mio corpo stesse aleggiando in aria,  e per un attimo, fugacissimo, ho come avuto l’impressione di sentire il mio corpo fermo e qualcosa che si staccava dal corpo senza alcun peso corporeo, ma la cosa che si è staccata dal corpo ero Io, mi sentivo la “sensazione” staccata dal corpo, come se mi fossi liberata dal peso del corpo .  E’ stato bellissimo. E’ molto difficile da spiegare, ma davvero, Ti assicuro che non è stata immaginata, la sensazione, l’ho provata realmente e Ti confesso anche che ero sì con l’attenzione sul corpo, ma ero anche molto intenta e concentrata sull’attività che stavo svolgendo. Ho ancora il ricordo molto chiaro e distinto, non è un ricordo confuso….
Grazie infinite per l’attenzione ed il Tuo tempo.

Cinzia T.
25 marzo 2015 – CORSO DI MEDITAZIONE – Cinzia T., Torino
Ciao Alberto,
Io credo davvero in questi giorni di aver contattato la consapevolezza sai, perché ho davvero sentito non solo la splendida sensazione di leggerezza, ma anche la sensazione di un potere infinito ed inatteso ed ho anche provato quasi la sensazione che il mio corpo si rigenerasse in tutti i sensi … di un’energia inspiegabile, ma notevole davvero, anche se per pochissime frazioni di secondo, che però all’istante sembrano interminabili… Inoltre hai ragione quando dici che una volta provata questa sensazione desideriamo soltanto più rintracciarla ancora e ancora ed è proprio così!!!
E’ una sensazione ancora tutta da sperimentare, ed  approfondire, ma la cosa che posso dirTi è che è sopraggiunta dopo un periodo di meditazione costante ed assidua:  io non so, ma è scattato qualcosa dentro di me, una spinta così forte da indurmi a cambiare il mio modo di affrontare la vita di tutti i giorni, perché quando rientro a casa, invece di fare come in precedenza, ossia giungere a casa e lasciarmi andare a tutte le faccende solite e ….dopo alla meditazione, una volta sistemato tutto, con il rischio di incorrere in qualche intoppo all’improvviso, adesso giungo a casa, mi scuso con i ragazzi e mi dedico immediatamente alla meditazione e poi a tutto il resto. E senza tralasciare nulla comunque. 
In questo periodo ho notato davvero una certa “magia” nella mia vita, non saprei come altro definirla, perché ogni volta che desidero qualcosa o che NON desidero qualcosa, è come se il mio pensiero si tramutassi in realtà . Questo un po’ mi spaventa sono sincera, perché il mio timore è che tutto questo possa nutrire il mio ego e sarebbe davvero l’ultima cosa che desidero, un vero passo indietro nel ns. cammino!!
In ogni caso quello che posso dirTi è che il particolare che credo sia stato determinante è l’osservazione del corpo come qualcosa all’esterno di noi, che pratico già da diverso tempo, perché all’improvviso il corpo si svuota, ma Tu questo credo che lo sappia già, credo davvero che la chiave sia quella, insieme all’osservazione della mente, che mi affascina notevolmente, come sai.  Ho semplicemente seguito il Tuo consiglio: portare l’attenzione su questo senso di leggerezza e farlo crescere, fino a quando tutto si è perso nell’infinito…  
 Ti chiedo scusa, forse non sono stata molto chiara, ma è davvero un po’ complicato ricordare , credo sia stato davvero un istante troppo fugace, ma questo “assaggio” rappresenta uno stimolo prezioso  per andare avanti con una maggiore determinazione. Grazie ancora di tutto.
Cinzia

22 ottobre 2014 – CORSO DI MEDITAZIONE – Anna Quinterno (Asti)
….Esercito l’attenzione e osservo il corpo e la mente di continuo.
Di continuo.
Anche ora.
Sempre.
E’ stato un allenamento (che ancora continua) che ho finalmente iniziato a fare, mentre prima lo facevo, ma non sempre.
E quindi ad ogni distrazione, quando non osservavo, la mente ripartiva e si ricaricava di pensieri e sensazioni e io la vivevo, vivendomi anche gli stati emotivi (più leggeri e con maggiori capacità di ricondurmi alla presenza, ma comunque ancora partivano)
Ora osservo sempre, è diventato la mia priorità, piacevole e desiderata.
Lo faccio con determinazione, ma senza sforzo.
Lo faccio perchè ne ho sperimentato gli effetti, ho visto che ferma la mente e mi rivela tutta la realtà non percepibile sul piano mentale.
Il mio volere quindi ora è più forte, lo voglio proprio fare, come i bambini vogliono giocare e intanto imparano e vivono.
Non c’è fatica e non mi distraggo.
E’ diverso da prima.
Mi sembra di poterlo paragonare al passaggio iniziale di quando si impara appena a rilassare il corpo e lo si fa una volta ogni tanto.
Poi, con la pratica assidua, la disciplina e il desiderio, lo si fa sempre più spesso, ci si abitua e il rilassamento diventa una costante, sempre presente.
Così è con l’osservare.
Bisogna farlo sempre e poi ci si abitua e diventa costante e naturale.
Preziosissimo, poichè subito ci permette di individuare i nostri diversi livelli, quello mentale e quello della consapevolezza.
E pensare che mi sembrava già di farlo!
Vado via via scoprendo quanto di più avrei potuto farlo.
Ora mi accorgo che lo faccio sempre, sulla base di un piacere e un benessere di base, che non è del corpo.
Difficile che mi distragga, accade ogni tanto, ma per poco.
La mia scelta è sempre la stessa, si ripete di giorno in giorno, di minuto in minuto.
In questo salto di qualità mi ha aiutata moltissimo l’ascolto delle tue registrazioni dei tuoi incontri di meditazione  che mi avevi lasciato.
Per questo ti ringrazio ancora tanto!
Oltre a tenermi compagnia quando sono sola, la tua voce e le tue parole, sono una continua, calma, tranquilla e amorevole, sollecitazione a rallentare la mente, a osservarla, a mettere la distanza e quindi a uscirne.
E così mi allontano dal corpo e dalle emozioni, le vedo benissimo, ma “io” non sono quello.
Sono sintonizzata su un altro livello di percezione.
Così tutto arriva, come già all’inizio, quando arrivavano le prime stupefacenti scoperte.
Ora arriva naturalmente il vedere.
Non è il vedere che possono vedere gli occhi.
E’ arrivato il vedere al di là di quella che è la prima manifestazione della materia, il velo di Maya, per dargli un nome.
E’ un vedere altrettanto concreto di quello di prima, anche di più.
C’è stata un’accelerazione fortissima nella realizzazione dei miei processi creativi.
Il concepimento di nuove possibilità e la fiducia piena del raggiungimento del meglio.
Senza aspettative, perchè non ce n’è bisogno.
Senza paura.
La fiducia è certa e salda, perchè la consapevolezza vede.
Queste spiegazioni sono un pò così… ma tu sai capire, anche se lo esprimo non tanto bene.
Questo non è il paragrafo di un libro scritto bene, è solo il desiderio di ringraziarti per avermi accompagnata fin qui.
E quindi l’ho buttato giù per te, per dirtelo, perchè meriti di saperlo.
Grazie Alberto!

03 ottobre 2014 – CORSO DI MEDITAZIONE – Elena, Torino
Ciao Alberto,
ci tengo a rilasciare la mia testimonianza, ritenendo di far cosa gradita a tutti coloro che intendono accostarsi alla meditazione, senza avere una visione chiara di “che cosa li aspetta”.
Avendo frequentato il corso di meditazione posso con soddisfazione affermare di aver ottenuto ottimi benefici. In particolare, con la pratica del rilassamento eseguita con metodo e disciplina come tu ci hai insegnato, sono riuscita nell’arco di circa quattro mesi a dominare l’ansia che un precedente supporto psicologico di circa un anno non era nemmeno riuscito a far diminuire. Il senso di angoscia che, a tratti, quotidianamente mi opprimeva e che scatenava gli attacchi di ansia, ora riesco a tenerlo sotto controllo con i ripetuti rilassamenti che faccio durante la giornata. Quando provo un leggero senso di malessere porto l’attenzione sul corpo, lo rilasso, sento la mente che si libera e il malessere che diminuisce fino ad azzerarsi. Questa tranquillità interiore mi consente di affrontare serenamente le mie giornate e di vedere la vita con occhi diversi.
Inoltre, con il rilassamento, è completamente scomparso il dolore che provavo all’arcata dentaria superiore, causato da una forte tensione muscolare mascellare.
Durante i nostri incontri hai ripetuto spesso che la meditazione avrebbe cambiato completamente la nostra vita e, se pur molto convinta e fiduciosa, non pensavo che avrei potuto ottenere risultati così grandi in tempi così rapidi, e questo ha generato in me ulteriore curiosità, entusiasmo e stimolo a proseguire con questa pratica.
Così come è successo a me, auguro a tutti coloro che stanno vivendo un momento particolare dell’esistenza, che la vita li conduca verso la strada della meditazione, per intraprendere questo cammino di gioia.
Un grazie di cuore a te Alberto, e un grazie alla vita per averti portato sul mio cammino!

31marzo 2014 – CORSO DI MEDITAZIONE – Cinzia T., Torino
“In questo ultimo periodo ho dedicato molto tempo agli esercizi di crescita  del cuore, perché mi affascina questo aspetto del ns. essere. Osservare la mente e dedicarsi alle visualizzazioni dei ns. obiettivi, rappresenta uno stimolo entusiasmante a cui dedicare del tempo, perché davvero le sensazioni che proviamo sono conturbanti e molto potenti. Devo dire che finalmente dopo anni di pratica riesco a sentire questa vibrazione d’amore che cresce e più diveniamo pratici nell’osservazione della mente e più  la percepiamo potente . Capisco ora cosa intendevi quando parlavi di quale ruolo abbia l’obiettivo nella ns. vita. Quando la vibrazione del cuore si espande una volta usciti dalla meditazione ci sentiamo diversi: è come se questa vibrazione rappresentasse uno schermo di protezione, affrontiamo anche eventi negativi con fiducia e serenità, possiamo incontrare persone infelici o tristi e non ne veniamo condizionati, anzi è come se essi stessi venissero irradiati da questa vibrazione. Sentiamo con stupore che le persone desiderano la ns. presenza, perché diventa forse una presenza amorevole anche nel silenzio. Sentiamo nel contempo che i ns. attaccamenti svaniscono poco per volta, ad ogni meditazione gli attaccamenti sono sempre meno forti e NOI SEMPRE PIÙ GRATI ALL’OBIETTIVO. All’inizio di questo corso io non avevo desideri, nelle prime visualizzazioni che conducevi mi stupivo perché non sapevo cosa visualizzare, ora sono piena di obiettivi da raggiungere e curiosa di verificare come sarò in grado di raggiungerli. Più scendiamo in profondità nel ns. essere e più il ns. sentire si affina e percepiamo la realtà e le persone per ciò che veramente sono e provano. Non dobbiamo più preoccuparci, perchè la vita risponde ai ns. desideri più intimi e profondi in ogni istante e ci permette di realizzarli con semplicità.
E per ultimo, ma non ultimo è molto più semplice meditare sul se’ quando siamo nella vibrazione del cuore di quanto non lo sia se non ci dedichiamo prima all’esercizio di crescita del cuore. Ora il lavoro che ci rimane da operare è portare queste sensazioni nella ns. esistenza in maniera definitiva e permanente, senza avere la necessità di chiudere gli occhi e di essere nella ns. intimità. In ogni caso posso affermare con convinzione che iniziamo questo cammino per noi stessi, ma poi testimoni dei risultati, lo percorriamo per aiutare gli altri!!
Grazie dal più profondo del ns. essere”. Cinzia

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