IL BELLO O IL BRUTTO, IL REALE O L’IRREALE, COSA PREFERISCI?

3 Gennaio 2015 –  (Così rispondo ad alcune domande rivoltemi in questi giorni)

meditazione con Alberto Chiara, il bello e il brutto della vita

Meditazione, il bello e il brutto della vita

IL BELLO O IL BRUTTO, IL REALE O L’IRREALE,
COSA PREFERISCI?

Domanda: PERCHE’ NELLA VITA CI SONO COSI’ TANTE COSE BRUTTE?

Risposta: Nella vita ci possono apparire cose belle e brutte. Quando apprezziamo qualcosa, percepiamo aspetti reali della realtà; quando invece disprezziamo, quindi stiamo osservando qualcosa che giudichiamo negativo, viviamo una visione mentale, potremmo dire “virtuale” della realtà. Se siamo in un sentire di biasimo, quindi di critica, di disprezzo, di disapprovazione, non possiamo avere esperienza del reale. Il concetto a prima vista non è di facile comprensione, ma concediamoci alcune parole per comprendere.
Possiamo affermare che le cose belle nella nostra vita sono infinitamente numerose, per questo dovremmo passare la maggior parte del tempo a contemplare il bello che esiste intorno a noi e che si manifesta ai nostri sensi, come lo spazio infinito che ci sovrasta, la luce, le albe, i tramonti, la luna, le stelle, il magico incanto della natura e i suoi profumi, gli occhi delle persone che ci parlano dal profondo della loro anima.
Pensiamo agli affetti cari che ci circondano e che amiamo, agli esseri viventi che incontriamo, ciascuno con una coscienza e un proprio livello di consapevolezza, naturalmente diverso dal nostro, oppure al miracolo del corpo, composto di un insieme di coscienze, le cellule, che interagiscono tra loro in infiniti processi intelligenti, fino a tutto ciò che ci mantiene in vita come cibo, acqua, un riparo, una casa, ecc.
L’elenco delle cose belle e quindi apprezzabili che possiamo osservare intorno a noi può protrarsi all’infinito se, anziché vedere il biasimo della mente, incominciamo a guardare il miracolo della manifestazione divina della vita nel suo magico incanto del gioco delle forme.

Chi possiede invece un’attenzione costantemente rivolta ai problemi della propria quotidianità, sempre pronta a cogliere le cose che vanno male e a giudicare negativamente il proprio prossimo; è sicuramente in grado di fare un elenco molto sostanzioso delle cose brutte che appaiono nella sua esistenza, poiché la sua mente sarà capace solo di vedere gli aspetti più biasimabili della sua vita.

Questo accade giacché la mente è abitudinaria e selettiva nel suo processo di osservazione, e quando essa si abitua a ricercare e vedere solo ciò che più ritiene disdicevole e biasimabile, immancabilmente vedrà sempre e solo gli aspetti più negativi del mondo intorno a sé, poiché il suo campo di osservazione sarà ristretto e limitato a singole realtà negative e di sofferenza. Sarà una mente interessata sempre e solo a ricercare tutto ciò che più è esecrabile e infausto.

Quando invece l’attenzione si abitua a ricercare e osservare tutto ciò che è degno di lode e ammirazione, certamente vede le situazioni negative quando si presentano, ma è comunque un’attenzione che molto rapidamente si sposta sempre sul bello della vita, poiché è fortemente attratta da tutto ciò che apprezzabile le appare. E’ un’attenzione consapevole che solo guardando il bello percepisce e vive la vita, poiché il brutto appare solo in una visione mentale della vita.
La mente che vede il brutto trascorre tutto il suo tempo a giudicare negativamente il mondo intero, la mente che vede il bello trascorre tutto il suo tempo a contemplare, apprezzare e amare l’incanto e la magnificenza del divino manifesto intorno a sé. La prima accresce costantemente i suoi stati di biasimo, collera e paura. La seconda accresce costantemente i suoi stati di cuore e gioia per assistere ogni giorno di più al miracolo straordinario della vita.

“Tutto quello che è amabile, tutto quello che è virtuoso e degno di lode,

sia oggetto dei vostri pensieri” (La Bibbia, Lettera ai Filippesi)

Ciascuno di noi può scegliere se avere una mente capace di vedere il bello oppure una mente capace di vedere solo il brutto della vita intorno a sé. E’ una scelta consapevole molto importante, poiché da essa dipende il tipo di mente che costruiamo per noi. Ricordiamoci sempre che la nostra esperienza di vita riflette sempre molto fedelmente il funzionamento della nostra mente. Se abbiamo una mente costantemente impegnata a giudicare e biasimare il mondo avremo una vita fatta solo di odio, rabbia, lotta, privazione, e grandissimi sacrifici, dove faremo sempre grandissima fatica a ottenere qualunque cosa. Se invece abbiamo una mente costantemente rivolta a godere del bello della vita e dei suoi doni, avremo una vita colma di gioia, amore, condivisione, amicizia, abbondanza sia di affetti che di beni materiali.

Negli incontri di meditazione impariamo proprio a creare in noi una mente che sia emanazione del nostro cuore, capace di realizzare sempre più una vita che rifletta e soddisfi i nostri desideri più profondi e autentici; ma occorre intervenire consapevolmente nel processo di formazione della nostra mente. La meditazione ci consente di cancellare tutte le memorie mentali limitanti e oppressive presenti in noi, donandoci la libertà di creare la mente e quindi la vita che desideriamo.

Possiamo quindi decidere se avere una mente capace di vedere il bello oppure una mente in grado di vedere il brutto, ma non possiamo avere una mente capace di vedere entrambe le cose, poiché per vedere il bello occorre una mente strutturata in modo molto diverso rispetto ad una mente che vede il brutto intorno a sé. Una mente che vede il bello, scorge il bello ovunque, anche nelle cose all’apparenza brutte. Una mente abituata a vedere il brutto non riesce a scorgere nulla di bello e magico intorno a sé.
Sono due menti completamente diverse tra di loro.
Per vedere il brutto della vita occorre una mente che carichi costantemente il suo sentire di malessere, capace così di creare nella nostra coscienza una “lente” negativa attraverso la quale il mondo appaia sempre brutto, nefasto, piatto, incolore, fatto solo di egoismi, violenze, sopraffazione e dolore.
Per vedere il bello della vita occorre, al contrario, una mente che scarichi costantemente l’energia delle sue memorie di malessere, in modo che la vibrazione di benessere che promana della vita in cui viviamo immersi, entri nel sentire del nostro corpo colmandolo dell’inebriante gioia del vivere.
Con una mente di questo tipo, la realtà intorno a noi ci apparirà un continuo di meraviglie capaci di sorprenderci ad ogni istante con il suo divino incanto; proprio come da bambini, quando il mondo incominciava a svelarsi ai nostri occhi, non vedevamo cose brutte; tutto era magico e nuovo.
Nei primi anni della vita, quando la mente ha iniziato a caricare energeticamente sensazioni di malessere come paure, ansie e stati di rabbia, sono apparse le prime cose brutte intorno a noi. Negli anni la mente ha poi imparato a caricare le sue memorie di malessere e il mondo ha incominciato ad apparirci sempre più cupo e opprimente, fino al momento in cui, in età adulta, il livello di malessere in noi è diventato così intenso che il bello della vita non ci appare più.
In questo modo la mente crea in sé una lente buia e nefasta in grado di scorgere solo più note di grigio e di nero, rendendoci incapaci di ammirare la magia e lo splendore della vita che si manifesta intorno a noi.

Domanda: SONO CONSAPEVOLE DI AVERE UNA MENTE CHE VEDE SOLO COSE BRUTTE. POSSO CAMBIARE?

Risposta: Sì certo ma devi diventare consapevole di cosa accade nella tua mente quando vedi il brutto.
Se nella vita vedi solo cose brutte e non sei più capaci di vedere e vivere la magnificenza del divino manifesto intorno a te, di gioire, di vivere stati di entusiasmo e di amore, significa che hai creato una mente che disprezza. Se al contrario ti vedi circondata da cose belle, straordinariamente interessanti, ti senti felice, appagata, vivi stati di gioia ed entusiasmo, e la vita ti appare come un continuo ininterrotto di miracoli straordinari, significa che hai creato una mente che apprezza.

Esaminiamo queste due differenti menti.
Per spiegare come funziona la mente che disprezza, possiamo incominciare con il dire che tutte le memorie mentali sono collegate tra di loro, e ogni volta che disprezziamo qualcosa o qualcuno, queste memorie di malessere si caricano di energia facendo crescere in noi sensazioni di rabbia, paura, depressione, sconforto, senso d’inferiorità e impotenza, ecc. E’ questa una mente che ci rende sempre più deboli e sofferenti, avvolgendoci in una coltre di disagio sempre più spessa e opprimente, capace di separarci completamente dalla percezione della magia della realtà. Queste sensazioni negative condizionano la mente a creare con continuità pensieri brutti e nefasti, il nostro pessimismo diventa sempre più imperante. Questa coltre fatta di pensieri e sensazioni negative produce in noi un’illusione virtuale (mentale) che, come una lente distorcente, ci fa sempre apparire solo cose brutte. Appena osserviamo qualcosa di bello, la mente anziché farsi attrarre dal bello che sta osservando, è subito rapita dai problemi e dagli aspetti negativi della sua esistenza. Il negativo è la sua vera e unica “attrazione”.

La mente che apprezza: per essa è il positivo, il piacevole, la sua unica “attrazione”. Quando le capita di osservare eventi brutti e nefasti, vive stati di malessere e disagio, ma subito lascia il brutto andando a posarsi su ciò che di apprezzabile esiste nella sua vita. Non solo, ma è una mente che riesce a cogliere il bello in ogni cosa brutta, poiché ha la consapevolezza di percepire la realtà in ogni situazione. E’ quello che succede naturalmente ai bambini, quando essi si trovano a vivere situazioni difficili e dolorose, la loro mente è catturata con molta rapidità da ciò che di bello esiste nella loro vita, come giochi, amici, i primi amori, prossime vacanze, ecc.
Un bambino appena lo porti fuori di casa, il solo percepire la luce, l’aria, lo spazio e la natura intorno a sé, lo fa entrare subito in uno stato di gioia ed entusiasmo; perché semplicemente percepisce la vita, e la vita è gioia. Ogni volta che apprezziamo il nostro cuore cresce ed entriamo sempre più in unione con la vita, e più cresce la nostra capacità di apprezzare e maggiormente questa unione con la realtà della vita diventa sempre più intima e autentica in quel sentire divino che si chiama amore.
La mente che disprezza, al contrario, non è più in grado di apprezzare nulla, e per questo diventa incapace di entrare in unione con la vita.
Domanda: COME POSSO INCOMINCIARE A CREARE UNA MENTE CAPACE DI PERCEPIRE IL REALE?

Risposta: Il primo passo è insegnare al corpo a vivere rilassato, in modo che la mente incominci a scaricare le sue memorie di malessere; quindi occorre insegnare alla mente, che significa abituare la mente a ricercare e apprezzare tutto il bello che appare intorno a sé. Può non essere facile quando la mente si è abituata a contemplare solo ciò che genera in noi dolore e rabbia.
Ogni volta che apprezziamo la mente rallenta fortemente il fluire dei suoi pensieri e incomincia a scaricare energeticamente le sue memorie emotive di malessere. Al contrario, ogni volta che disprezziamo, la mente carica le sue memorie emotive di malessere, incrementando così il disagio e i pensieri negativi in sintonia con questo disagio.
Abituarci a osservare tutto ciò che è apprezzabile, rilassando il corpo, ci permette di creare una mente che scarica gradatamente e costantemente le sue memorie di dolore. La mente è uno strumento meraviglioso creato da noi ogni giorno, e sta proprio a noi scegliere come. La nostra vita è il risultato di come funziona la nostra mente.
Interessarsi solo a ciò che ci appare brutto significa non interessarsi alla vita, alla realtà divina che permea ogni cosa.

Domanda: QUAL’E’ IL RUOLO DELL’APPREZZAMENTO NEL PROCESSO CREATIVO?
Risposta: I grandi realizzatori hanno un’attenzione sempre rapita dal bello delle loro passioni e dei loro sogni; si svegliano al mattino con gioia, pensando che quel giorno potranno avvicinarsi ancora di più alla realizzazione del loro obiettivo.

Non c’è mai carenza dove c’è un cuore che cresce
Le persone non realizzatrici hanno invece una mente rapita dai problemi, dal brutto che appare intorno a loro, da ciò che è biasimabile.
Apprezziamo tutto ciò che la vita ci dona per sostenerci, come il cibo, l’acqua, la casa, ecc. Ci deve attrarre solo l’aspetto piacevole delle cose e delle persone.
L’apprezzamento ha in sé l’essenza stessa della gratitudine, e contiene in sé tutto, poiché è cuore, e il cuore è la Consapevolezza.
L’apprezzamento ha in sé l’unione; quando apprezziamo attraiamo, quando critichiamo allontaniamo, diventando carenti non solo di affetti ma di tutto; questo perché l’apprezzamento, che è amore, è pura attrazione.
Domanda: COSA PENSI DEI RECENTI FATTI TRAGICI CHE HANNO INSANGUINATO IL MONDO NEI PRIMI MESI DI QUEST’ANNO?

Risposta: Testimoniano semplicemente cosa la mente riesce a fare quando è lasciata libera di caricare energeticamente le sue memorie di dolore. Le persone violente hanno una mente che carica all’eccesso i loro stati di rabbia, al punto da creare in loro la falsa visione che ogni essere umano è un nemico disprezzabile che fa solo i propri interessi, non solo, ma vedono in ognuno le persone che nel loro passato sono state la causa dei loro più forti disagi.
A noi non deve interessare cosa la mente è in grado di creare, poiché la storia dell’umanità ci insegna che non ci sono limiti a questo.
Quando viviamo uno stato di disagio, inevitabilmente assistiamo ad una visione artificiale della realtà, è la prova di questo è che qualunque aspetto della vita decidiamo di osservare, immancabilmente scorgiamo prospettive negative e nefaste.

Il mio augurio per il nuovo anno è che la mente di ognuno sia sempre più attratta dal bello della vita, da tutto ciò è piacevole e apprezzabile, poiché solo così ci aiuterà a uscire da quel sogno doloroso che ci separa dall’incanto divino della vita.
Scoprirai che le persone più felici e realizzate, sono sempre alla ricerca di ciò che più è apprezzabile, anche nelle persone intorno a loro. Coloro invece che più vivono una vita di carenza, privazioni e sofferenza, hanno una mente che è sempre attratta dal biasimo e dalla critica per tutto.

Quando insegniamo alla mente a scaricare i suoi malesseri, ogni visione negativa della realtà si dissolve permettendoci di scorgere in una luce più reale, e quindi positiva, ogni aspetto della vita. La vita finalmente ci appare meravigliosa, ricca di opportunità, e il nostro futuro, qualunque età possiamo avere, lo scorgeremo come un’avventura straordinaria incredibilmente ricca di esperienze emozionanti ancora tutte da vivere e assaporare ogni giorno di più.
La stessa morte del corpo non ci apparirà più come una fine, ma come uno straordinario nuovo inizio, una rinascita ad una nuova e straordinaria esperienza di vita. E’ scomparso finalmente quel sogno di dolore mentale che ci creava una visione opprimente della vita e di noi stessi, ed è apparsa la realtà con il suo divino incanto.

Interessarsi di quanto ci appare piacevole e apprezzabile, non significa essere egoisti e incuranti dei mali del mondo, al contrario, questo ci rende persone felici, quindi disponibili e capaci di aiutare veramente noi stessi e il prossimo. Quando soffriamo non siamo di conforto ed aiuto a nessuno.
Chi si interessa al brutto, emana frequenze di dolore e lotta contribuendo a nutrire il dolore e i conflitti del mondo intero. Chi invece si interessa al bello, contribuisce a far crescere la gioia e l’amore nel mondo intero; e in ciò che non è apprezzabile scorge solo l’illusione mendace della mente, capace solo di negargli la magica esperienza del vivere.
Quando l’attenzione è sempre più catturata da tutto ciò che è apprezzabile diventiamo felici, amorevoli, generosi, e il bene del nostro prossimo e di tutta l’umanità diventa sempre più importante per noi. Non difendiamo il nostro dolore, poiché quando soffriamo diventiamo egoisti e non riusciamo a essere di aiuto né a noi stessi né agli altri.

Sovente le religioni hanno una parte di responsabilità nel caricare le illusioni di dolore; hanno creato il senso di colpa, l’inferno, il peccato, il male. Hanno dato energia al male come realtà, definendo il piacere come egoismo e peccato. Ecco che quando proviamo piacere ci sentiamo in colpa e peccatori. Il male non è una realtà, è un’illusione creata dalla mente. Invece quando proviamo piacere, abbiamo la nostra attenzione sulla realtà, poiché la mente dissolve il suo sogno illusorio e fa entrare percezioni reali in noi.

Il peccato è mantenere l’attenzione sul sogno illusorio di dolore creato dalla mente, permettendo così ad esso di caricarsi di energia separandoci così dalla Realtà e da Dio. Ogni apprezzamento ci conduce sempre più all’esterno dall’illusione creata dalla mente, guidandoci verso la percezione del Reale.
Il mio augurio per questo nuovo anno appena incominciato è che la tua attenzione impari a ricercare e apprezzare sempre più il bello di ogni persona e cosa intorno a te, conducendo la tua coscienza sempre più in intima unione con la magia del Reale manifesto, che è di Dio, che è tua divina Essenza.

Alberto Chiara
www.albertochiara.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *